II Calvados danzava con i suoi neurotrasmettitori, come un chimico paziente che spreme dalle molecole un'ultima euforia. L'orizzonte non definiva più i confini. La vista, il respiro, i pensieri - tutto si faceva largo. Non verso il basso, come immaginava la notte prima. Ma verso qualcosa di espanso. Di informe. E proprio in quel momento - nel punto cieco tra resa e vertigine - accadde qualcosa.