
[Verse 1] Mi ha lasciato tra le stelle Con una scia di polvere d’oro Mi ha detto “Sarai luce un giorno, ma non cercarmi, troverai la tua orbita” Ho sempre guardato il cielo Pensando a un padre fatto di vuoto Lontano come un pianeta Con gli anelli di silenzio e di lotta [Chorus] Saturno è mio padre, e non l’ho mai conosciuto Non ha mani da stringere Solo orbite da seguire E quando mi sento solo Mi parlo da dentro e gli chiedo “Papà, dove sei, se tutto quello che mi lasci è il freddo?” [Verse 2] Non mi scrive mai una rotta Non mi manda mai una stella Ma quando il cielo è blu di notte So che sta pensando a me, eppure è lontano I suoi anelli sono i miei sogni Che ruotano in cerchi di rabbia e paura E io li rincorro con la speranza Che prima o poi si fermino sulla mia porta [Chorus] Saturno è mio padre, e non l’ho mai conosciuto Non ha mani da stringere Solo orbite da seguire E quando mi sento solo Mi parlo da dentro e gli chiedo “Papà, dove sei, se tutto quello che mi lasci è il freddo?” [Bridge – pending, atmospheric] Lui mi parla nel riverbero dell'eco che non torna più. Dice: “Non cercare me, cerca il tuo freddo nel cielo” E io mi aggrappo a questa voce perché l'assenza ha un nome solo: il primo, grande, amaro mistero. [Final – melodic, conclusive] Saturno era mio padre e forse, un giorno, mi abbraccerà Quando smetterò di cercarlo e capirò che sono già la sua polvere d’amore

