[Intro] [Ambient sound: distant waves, cold wind] [Dark lofi beat, electric piano chords, subtle vinyl crackle] [Verse 1] È tanto che non vedo il mare. Non quello finto dentro le foto. Non quello caldo di fine estate, con la sabbia nelle scarpe e il vuoto. Mi manca quello vero, quello che tace, ma che ti guarda e sa già tutto. Davanti a cui ogni gran peso cade, e anche il pensiero diventa asciutto. Solo arrivare, fermarmi, guardare. Sentire il vento che muove qualcosa. Qualcosa che dentro è rimasto a tremare, in quella stanza mai arieggiata e chiusa. [Chorus] Ma forse non mi manca il mare. Forse mi manca soltanto una parte di me. Quella che davanti a quell'orizzonte smetteva di porsi troppi perché. Senza confini, senza una direzione, senza risposte, senza condizioni. Solo la terra, l'aria, lo spazio. Il resto lo fa la marea col suo passo. [Verse 2] Vorrei tornare lì, senza un motivo, senza dovermi per forza spiegare. E avere accanto soltanto qualcuno che non ha ansia di dover parlare. Qualcuno capace di stare in silenzio, guardare la linea di quel confine, senza la fissa di stare a chiedere dove comincia e dove va a finire. Il mare prende ogni nostro rumore, lo prende in mano e lo porta più in là. Lascia soltanto il respiro e il vento, e una certezza che non serve a metà. [Bridge] [Beat drops low, sub-bass and room reverb] Cielo ed acqua che si toccano piano. Non sai chi inizia, non sai chi finisce. Nessuna promessa da mantenere, soltanto un nodo che si ripulisce. [Chorus] Forse non mi manca il mare. Forse mi manca soltanto una parte di me. Quella che davanti a quell'orizzonte smetteva di porsi troppi perché. Senza confini, senza una direzione, senza risposte, senza condizioni. Solo la terra, l'aria, lo spazio. Il resto lo fa la marea col suo passo. [Outro] [Beat fades out, only piano and waves remaining] È tanto che non vedo il mare. Forse è per questo che adesso ritorna. Senza l'acqua, senza il vento. Solo una mancanza... che sa di sale. [Fade out]


