[Acoustic Guitar Intro] [Verse 1] La strada muore piano in un sentiero d'aghi di pino e c'è un silenzio così pieno che ci puoi appoggiare la schiena la luce scende a fasci, come in fondo a un oceano — un altro fondale, sì... ma questo respira ancora Il primo tronco l'ho guardato da vicino, poi su, sempre più su finché m'è caduto il cappello — e l'ho lasciato lì per terra tremila anni, uno per uno: erano già alte così quando Roma era un cantiere e l'America nemmeno un nome [Chorus] Ho corso tutta l'America per non restare indietro e voi, senza fare un passo, siete arrivate prima cresciute così piano che nessuno vi ha visto farlo — tremila anni di lavoro e nemmeno un applauso E il segreto era già scritto in un seme piccolo così: anche i giganti sono nati Nessuno (nati Nessuno...) [Verse 2] E va bene, mi confesso — tanto qui non ripete niente: ho fatto tutto quello che si dice in giro, e anche peggio ho acceso più incendi io dei fulmini d'estate una vita a raccogliere senza piantare mai niente Ma la cosa vera è un'altra, e la dico a voce bassa: ho avuto paura ogni giorno, da quando sono partito paura che avessero ragione — che non valessi niente — e allora ho fatto più rumore io di tutta l'America [Chorus] Ho corso tutta l'America per non restare indietro e voi, senza fare un passo, siete arrivate prima cresciute così piano che nessuno vi ha visto farlo — tremila anni di lavoro e nemmeno un applauso E il segreto era già scritto in un seme piccolo così: anche i giganti sono nati Nessuno (nati Nessuno...) [Bridge] Ci sono cicatrici nere sui tronchi più antichi: il fuoco è passato cento volte — e cento volte niente poi l'ho letto su un cartello: "è il fuoco che apre i semi" l'avrà scritto un guardaparco... ma parlava di me E ho guardato dove affondano, sotto gli aghi e la terra: le radici sono corte — si tengono per mano tremila anni in piedi, e nessuno ci sta da solo: nemmeno voi, giganti... figurarsi io [Harmonica Solo] [Final Chorus] Ho corso tutta l'America per non restare indietro — da qui cambio passo: adesso so dove si arriva Vi lascio il mio cappello e una cosa mai data via: un applauso — il vostro primo — dopo tremila anni Il segreto me lo porto via: è leggero, pesa niente — anche i giganti sono nati Nessuno... e io il nome giusto ce l'ho già: il resto è solo tempo [Outro] Il sentiero torna alla macchina — il cappello resta a loro guido a capo scoperto verso l'ultima luce del giorno nel taschino delle fiches, una pigna piccola così c'è un motel quaranta miglia avanti, dice un'insegna mezza spenta e per la prima volta in vita mia... non ho fretta di arrivare [Fade Out] [End]


