
About this Song This song is inspired by Kintsugi, the Japanese art of repairing broken pottery with lacquer mixed with gold. Rather than hiding the cracks, Kintsugi makes them visible, treating every fracture as an essential part of the object's history instead of a flaw to erase. Here, the golden seams become something more than repair. They represent the fragile bonds woven from dreams, pain, hope, and perseverance that keep a fractured life from falling apart. The pieces never truly become one again, yet they remain connected by the very experiences that once broke them. At its heart, the song rejects the idea that healing means returning to what existed before. Some fractures cannot be undone, and some lives cannot be restored to their original form. What remains is not perfection, but a new balance—one where the cracks no longer hide the story of what happened, but become the very structure that allows the whole to keep standing. [Intro] Non è tornato come prima si è aperto piano una linea sulla superficie che non chiede mano [Verse 1] C’erano forme che combaciavano senza spazio tra di loro poi la caduta ha scritto una distanza sottile come un taglio d’oro ogni pezzo ha il suo margine non si incastra più com’era ma qualcosa resta in tensione dentro tutta la frattura [Pre-Chorus] Non si chiude non scompare non ritorna come prima c’è un filo che tiene insieme anche quando si inclina [Chorus] Ho cicatrici dorate non nascondono niente sono fili di sogni e dolore che mi tengono presente non ritorno come prima non combacio, ma esisto sono le crepe che decidono la forma in cui continuo a esistere tiene dove si apre [Verse 2] C’è un legamento fatto di tentativi di errori e di visioni tiene insieme parti stanche e frammenti di intenzioni non è luce che guarisce non è sogno che consola è qualcosa che resiste mentre tutto si incrina ancora [Pre-Chorus] Non coincide non combacia non ritorna come prima ma ogni vuoto trova appoggio in una linea che si incrina [Chorus] Ho cicatrici dorate non nascondono niente sono fili di sogni e dolore che mi tengono presente non ritorno come prima non combacio, ma esisto sono le crepe che decidono la forma in cui continuo a esistere tiene dove si apre [Bridge] Non è oro che ricopre è un legamento teso tra le parti sono cocci che si toccano senza smettere di tremare non li chiude, non li salva non li prova a cancellare li mantiene in equilibrio finché qualcosa tira e non li lascia andare [Break] Resta anche se non torna Resta anche se non combacia [Outro] Non è intero non lo diventa resta diviso ma regge c’è un filo, un legamento di sogni e dolore teso tra questi cocci non li unisce davvero ma impedisce che crollino e resto qui a tenerli in equilibrio sono le crepe che decidono la forma tiene dove si apre

