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Viale Romania, 18 Ottobre

V6

[Verse 1] C'è una luce d'ottobre che sa di cose finite, marmo chiaro nell'atrio e tu che passi veloce, giacca blu, l'alloro in testa, gli occhi accesi, ci cerchi tra la gente, e perdo la voce. Ti ho vista uguale a quando avevi sei anni, seduta sulla seggiolina di legno a sbollire, le braccia incrociate, il broncio e i lacrimoni grandi, poi un sorriso furbo, e già le ali pronte per partire. [Pre-Chorus] Io che disegno case dove stare al sicuro ti ho insegnato una cosa sola: i sogni non hanno muri. [Chorus] E chiamano il tuo nome, Giulia, e il mondo per un attimo sta fermo, trattengo il fiato come quella volta che hai fatto il primo passo, e tutto ha avuto un senso. Vola alto, che il cielo adesso è tuo, che il tempo non aspetta mai nessuno, non c'è progetto che mi abbia dato più gioia di ogni tuo traguardo. [Verse 2] Fuori c'è Roma, l'ottobre è caldo e leggero, un mazzo di fiori in mano, abbracci e sorrisi sinceri, stringi tutti uno a uno, e ti tremano le mani e già guardi lontano, al domani più che a ieri. Ventidue anni e una valigia di domande, una laurea in tasca e un mare intero da navigare: ho imparato da te che si cresce davvero quando cadi, ti rialzi e torni a camminare. Ventidue anni, e quella rabbia di bambina che sbolliva sul legno di una seggiolina è diventata fuoco, testa dura e coraggio, la forza che ti porta più lontano di ogni viaggio. [Bridge] Hai scritto di chi rompe i cartelli e non si allinea, dell'impresa ribelle che cambia tutto il mercato: non l'hai studiata soltanto, ce l'hai nella schiena, sei tu la maverick, e il gioco l'hai già cambiato. E quando un giorno ti sembrerà tutto in salita, ricordati di oggi, di questa luce d'ottobre, del marmo, del tuo passo, della tua corsa, di un padre che ti guarda e non ci crede ancora. [Final Chorus] E chiamano il tuo nome, Giulia, e il mondo per un attimo sta fermo, trattengo il fiato come quella volta che hai fatto il primo passo, e tutto ha avuto un senso. Vola alto, che il cielo adesso è tuo, che il tempo non aspetta mai nessuno, non c'è progetto che mi abbia dato più gioia di ogni tuo traguardo. [Outro] Vai, Giulia, vai, il cielo è tuo, Giulia.