
[Strofa 1] Sto cercando di lasciare andare tutto, anche ciò che mi faceva bene, come un ciclista che riparte, col fiato corto e il cuore pieno. L’entusiasmo sul pedale e il terrore sulla pelle, l’asfalto è un maestro duro, ma insegna sensazioni vere. [Pre-Ritornello] E vedo il mondo che vorrei scivolare come una canzone: se non la canto adesso, può svanire in un momento. [Ritornello] E ancora brucia l’asfalto sotto i piedi, che tanto il superfluo poi si scioglie da sé. Quello che serve è già dentro, e la maturità non è paura, lo so bene. Sto cercando di buttarmi in curva, come un motociclista libero nel vento, nel fragile momento tra quello che sogno e il pensiero feroce di non farcela davvero. [Strofa 2] Cerco di ignorare quella voce storta che mi ripete “non è per te”, stanco di confondere il passato col dovere. Il vortice mi chiama dentro, vuole tutto ciò che sono, ma provo a restare lucido negli occhi dell’umano incontro. [Pre-Ritornello] E sogno un borgo dimenticato, tra foglie e case accese, dove gli abbracci scaldano più del sole. [Ritornello] E ancora brucia l’asfalto sotto i piedi, che tanto il superfluo poi si scioglie da sé. Quello che serve è già dentro, e la maturità non è paura, lo so bene. Sto cercando di buttarmi in curva, sentire le scintille saltare sul mio domani, in quel fragile momento che fa cadere e rinascere, tra il cedere e il rivendicare di essere vivo. [Bridge] Se il vortice è forte, rallento il respiro, e anche se tremo scelgo la strada che profuma di verde, di foglie che accarezzano il vento, di abbracci che mi ricordano il sogno. [Outro] Voglio abbandonare tutto per ritrovare tutto, con una foglia che cade e sussurra: “Resta vivo.”

