
Zero Empatia by Shikanu' ©Copyright2026 Ognuno passa e lascia la sua pena, un peso lieve scambiato per macigno. Io taccio e guardo la mia stanza piena, mentre il mio tempo si contrae maligno. Mi parlano di noie e di stanchezze, di drammi che svanirebbero al mattino, se solo abbandonassero le bizze e non guardassero soltanto il loro dito. Nessuno sa restare in questo vuoto, nessuno sente il crollo sotto i passi. Cercavo solo un canto a me già noto, un'eco dolce che con me restasse. Basterebbe spostare lo sguardo altrove, uscire dalle trappole dell'ego, ma si ascolta soltanto ciò che l'ego smuove, né vedono che al male mio mi piego. E io vorrei soltanto stare ferma, sentire la mia carne che s'incrina, senza che alcuno la sua storia esprima, ma quel vociare attorno si conferma. Ho solo bisogno di ascoltare una canzone che porti lo stesso peso del mio tempo spezzato, per non dimenticare questa lezione, quando vedrò un altro al mio stesso lato. Nessuno sa restare in questo vuoto, nessuno sente il crollo sotto i passi. Cercavo solo un canto a me già noto, un'eco triste che con me restasse.

