
La mia vita
Ricordi d'infanzia, quando tutto sembrava roseo, pregiudizi e dispetti da chi credevi un amico. Maltrattamento psicologico da chi pensavi una madre, padre inesistente. Famiglia morta prima ancora di nascere, schiaffi, offese gratuite e preferenze verso un fratello plagiato, attratto da tutto ciò che era sbagliato. Incompreso, per il brutto vizio di dire sempre senza se e senza ma quello che pensavo. Scorre il tempo ma non cessa la rabbia, il risentimento di una vita rovinata da un parto sbagliato, ingiusto che non ho mai richiesto. Perdonare? Mai. Sarà sempre negato. L'abbandono ed il rifiuto verso un figlio non può essere perdonato, solamente accettato, senza poter scegliere, è stato imposto. Il primo amore, quando senti tremare il cuore ad ogni suo sguardo e ad ogni suo bacio... Amore incondizionato e ricompensato da un abbandono perchè lei si voleva divertire... Poi tante donne, ma quasi tutte sbagliate, tutte fiammelle di candela sotto la pioggia. Una sola, rimasta sempre al mio fianco, tra felicità e turbamenti ma era sempre lì. In silenzio quasi sempre. Un silenzio disarmante interrotto 4 mesi fa all'improvviso, come un temporale estivo. La vita prosegue arrancando giorno dopo giorno, tra ricordi e ricorrenze. L'imprevedibile a volte diventa probabile, le voci che ieri non sentivi, domani potrebbero spaccarti i timpani tanto urlano. Quel giorno sarò li, per tutti a porgere il conto...

