
[Verse 1] La notte pesa sui tetti, e il vento porta un eco che conosco già La città mi guarda in silenzio, ma stasera resta muta, lontana da qua Sono le strade che si svegliano, mi chiamano piano nel neon che va Il loro sussurro sull’asfalto è caldo di polvere, freddo di città Ogni passo è una domanda che io non voglio capire quando le strade mi parlano, sento che devo sentire [Chorus] Quando le strade mi parlano tra luna e lampioni, tra vino e caffè mi perdo nel fumo che sale da un bar e il mondo gira lento dentro di me Quando le strade mi parlano mi dicono “vai”, mi dicono “fé” tra preghiera italiana e saudade dal mar quando le strade mi parlano, io resto con te [Verse 2] Un vecchio bus passa stanco, il motore ansima come un animale Aspettando troppo alla fermata, sembra una storia sempre uguale Sento in petto una risata secca, ironica come un carnevale Quando l’abisso è troppo vicino, divento io stesso il mio male I palazzi si inclinano e mi lasciano lo spazio per cadere quando le strade mi parlano, parlano di me e del mio tacere [Chorus] Quando le strade mi parlano tra Roma di notte e Lisbona sul Tejo mi sfiora una voce che viene dal sud e porta il sapore di sale e desiderio Quando le strade mi parlano tra vecchi balconi e vicoli stretti mi mostrano foto che non ho scattato quando le strade mi parlano, cambiano i miei difetti [Verse 3] Giro l’angolo, lascio il centro, lascio il luccicare delle vetrine La città non vede più il mio volto, ma la sento ancora sotto la pelle fine Le strade si fanno lunghe e chiare, quasi dolci come un mattino Un’armonia d’organo da un piano alto, un banjo lontano nel destino Tutto sembra l’inizio di una fuga che non ho mai saputo sognare quando le strade mi parlano, vogliono vedermi andare [Chorus] Quando le strade mi parlano dicono “corri”, dicono “vai via” tra un vecchio mandolino e una viola do fado mescolano l’ombra con la malinconia Quando le strade mi parlano io seguo il profumo di pioggia e di mare in ogni finestra una vita che cambia quando le strade mi parlano, non so più tornare [Verse 4] L’asfalto sotto le scarpe brucia lieve come un invito segreto Il cielo scende basso, l’aria sa di un futuro inquieto Un cartello esce dal buio, una strada che porta lontano Una promessa scritta in giallo, un confine oltre il mio piano Le strade alzano la voce, quasi un coro in controtempo quando le strade mi parlano, il mio cuore perde il tempo [Chorus] Quando le strade mi parlano gridano forte: “Vai, non fermarti!” tra fisarmoniche tristi e chitarre del sud fanno danzare le ombre sui muri dei quartieri Quando le strade mi parlano sentono il ritmo del mio motore tra l’italiano spezzato e un canto in português quando le strade mi parlano, cambiano il mio cuore [Verse 5] Sono al margine della città, dove finiscono i lampioni Dietro me solo i palazzi spenti, davanti la linea di mille regioni La città non mi vede più, ma in questo buio io vedo chi sono Respiro forte e nel silenzio sento che ancora mi chiamano piano Le strade sussurrano l’ultima frase, come una benedizione nel vento quando le strade mi parlano, nasce un nuovo movimento [Chorus] Quando le strade mi parlano la notte si apre come un orizzonte tra preghiere latine e canzoni del sud mi indicano strade, mi indicano il ponte Quando le strade mi parlano dicono “vai, accendi il motore” tra Italia e Brasil io scrivo il mio destino quando le strade mi parlano, parte il mio cuore

