
Senza perla
Ero solo un’ostrica giù nel fondale, nascosta nel fango, senza brillare, conchiglia opaca, dura e pesante, sognavo una luce, un luccichio distante. Mi raccontavano di gemme e tesori, di perle bianche come i mari d’avori, di doni nascosti, di vite da sognare… ma io non sapevo come far a brillare. Sola qui sul fondo, al buio a respirare, io non ho una perla, niente da mostrare. Mi manca la magia, il segreto profondo: come si fa, a far luce, in un mondo così tondo? L’acqua mi porta parole di sale, parlano di ostriche nate per brillare, ma io resto ferma, chiusa e testarda, senza il mio segreto, solo buio da guardare. Le alghe passano, l’onda scivola via, il tempo va avanti, ma non trovo la mia, rimango nascosta, nel guscio prigioniera, senza perla né sogno, soltanto una chimera. Sola qui sul fondo, al buio a respirare, io non ho una perla, niente da mostrare. Mi manca la magia, il segreto profondo: come si fa, a far luce, in un mondo così tondo? Forse non tutti nascono per brillare, forse c’è un senso anche a restare, un’ostrica chiusa, senza tesori, forse anche così posso un cuor avere? Sola qui sul fondo, ma provo a sognare, forse non ho una perla, ma non mi manca il mare. Mi basta la marea, che torna e poi va, nel mio guscio sicuro, io resto qua.

