
Memoria Antica
Nel cuore di queste terre, tra mura possenti Si narran leggende di morti viventi, di spettri che danzan al canto dei venti Di Dèi abbandonati, e di nomi silenti. Questa sì, che è la nostra terra di misteri dove il fiume scorre sotto cieli austeri, Acqua che narra del suo antico onore, tra ombre e luci, di gloria e dolore. Sul ponte di legno un tempo regale, si dice che s’alzi un fantasma fatale, una mercante tradita, antica bramosia, cerca monete che il fiume portò via. Questa sì, che è la nostra terra di misteri dove il fiume scorre sotto cieli austeri, Terra che accoglie nel suo antico calore, nel buio e nel silenzio v'è pace e amore. Nelle taverne si brinda, si ride, si canta, di giganti dal Nord con l'anima infranta. Ma al calar della notte, attento cammina, che un uomo ché lupo è presenza vicina. Nelle foreste e sulle colline non t'avventurare, se non sai con chi potrai aver a che fare, Ci son creature piccine che aleggian la notte, Ma non tutte son figlie del nero che inghiotte. Questa sì, che è la nostra terra di misteri dove il fiume scorre sotto cieli austeri, Fuoco che arde sui ceppi accesi, sussurra leggende ai cuori sospesi. E quando l’alba risplenderà sul mare, loro, le sirene, le sentirai cantare. Sono tante le storie mai dette in città, ma nei cuori vivon leggende, si sa. Di che altra creatura, vuoi sentir le gesta? Chiedi prima che il tempo pieghi la memoria che resta. Dalle strade della mente mia che non sarà eternità, ti porto un canto di ciò che vive, laggiù nell’immensità.

