Atlante di Nebbia Artist: Velvet Atlas Label: De Niro Empire 🇮🇹 Siamo linee sottili tra i cavi del ponte, vibrazioni che nessuno traduce un respiro nel vetro appannato, “resta” scritto con il pollice e poi svanisce il tram scivola lento su Powell, e la città galleggia in latte e luce ho una cartolina mai spedita, francobollo inclinato come la tua voce La baia trattiene le parole, le rallenta finché sembrano vere contiamo i passi sull’asfalto bagnato, dieci per ricominciare mi chiedi “quanto manca all’alba?”, io dico “due canzoni e un caffè” la nebbia ci veste di seta grigia, siamo anonimi e perfetti così Sulle scale di legno di Filbert i gabbiani fanno la sirena ti prometto mappe più oneste, meno confini, più mare nel riflesso di una finestra passiamo come pellicola graffiata eppure ogni graffio è un ricordo che insiste, una bussola che non vuole guarire Se ti avvicini senti il cuore dettare il tempo ai semafori un click di tacchi, poi silenzio, poi il rumore del Pacifico in tasca mi lasci un sorriso appeso al cappotto, e la stanza odora di pioggia io traccio un atlas di noi: coordinate di abbracci, longitudini di ritorni Quando il sole fora il cielo, tutto diventa possibile e fragile sulla Golden Gate la luce è un nastro, lo srotolo piano tra le dita se ti perdo ti ritrovo nel vapore, tra i palazzi che sognano l’Italia e nel nome che non dico, nel passo che non fermi, nell’eco che ci tiene Resta, finché San Francisco ha il fiato corto finché la musica è una casa che apre le persiane resta, e chiameremo futuro questa nebbia che si scioglie come zucchero in un caffè troppo lungo, come noi, che lentamente impariamo a restare