
Ho perso il resto dentro a un distributore, due monetine e un po’ di buonumore, ho perso il treno per un solo minuto, ma quello dopo mi ha portato più lontano. Ho perso tempo dietro a certe persone, parole grandi senza una ragione, poi una mattina, quasi per sbaglio, ho visto il sole riflesso sopra un vetro. E basta una piccola cosa, una soltanto, quasi invisibile, per rimettere il mondo al suo posto, quando sembrava impossibile. Una piccola cosa, un caffè lasciato a metà, una canzone dalla finestra, qualcuno che ti aspetterà. Una piccola cosa, che non fa rumore però può cambiare la direzione di tutto quello che non so. C’è una parata di spiccioli in tasca, di sogni storti e gente che passa, di vecchie foto, biglietti del tram, di “come stai?” detti senza un perché. Siamo campioni di grandi promesse, di rivoluzioni rimaste sospese, ma certe volte per essere felici serve molto meno di quello che dici. E basta una piccola cosa, un gesto semplice, quasi ridicolo, per ricordarti che sei ancora vivo anche in un giorno difficilissimo. Una piccola cosa, un messaggio alle tre del mattino, una mano sopra la spalla, un gatto che ti corre vicino e ti morde il polpaccio perchè sei rimasto fuori casa tutto il giorno Una piccola cosa, un sorriso che non chiede niente, e improvvisamente questa vita sembra meno prepotente. E allora avanti, con le tasche piene di niente, con qualche errore e un cuore ancora resistente. Non serve vincere sempre, non serve avere ragione, certe rivoluzioni cominciano senza intenzione. One small thing, una piccola cosa, una luce rimasta accesa, una porta che credevi chiusa e invece era solo socchiusa. Una piccola cosa, un dettaglio, una casualità, e questa strana parata continua attraverso la città. Ho perso il resto, ma forse va bene così. Perché a volte perdi qualcosa e trovi il motivo per restare qui..

