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Dove Nasce il Cielo — it © 2026 (Alex Sikorsky) v.1.1

V6

[GENERAL: 104 BPM | Variable 4/4 • 7/8 • 5/4 | A minor | Italian] [Intro | 4/4 Andante | Theme A: flute over 12-string | 8 bars] [Verse 1 | 4/4 | Spoken-sung] (Am) Fredda era la notte, (G) antico il respiro, (F) la terra custodiva (C) il mio silenzio. (Am) Un cane abbaiava (G) oltre tre colline, (F) e il cielo smise (C) d'essere una mappa. (Am) Nessun nome alle stelle, (G) nessun numero, (F) soltanto fuoco vivo (C) sopra il mare. (Am) Restavo immobile, (G) con gli occhi aperti, (F) mentre la notte (C) imparava il mio cuore. [Pre-Chorus | 7/8] (Dm) Sentii il mondo (Am) espirare piano, (F) come se sapesse (G) che ero tornato. [Chorus | 4/4] (F) Portami nel cielo (C) senza confini, (G) dove il pensiero (Am) diventa luce. (F) Lascia cadere (C) tutte le mie storie, (G) fammi rinascere (Am) dentro il vento. [Instrumental Break | 5/4 | Theme A | 12 bars] [Verse 2 | 4/4] (Am) Cantavano i grilli (G) nella valle calda, (F) e sotto brillavano (C) luci di pescatori. (Am) La Via Lattea scendeva (G) sopra Karadağ, (F) confondendo le stelle (C) con il mare. (Am) Dietro il bosco un cervo (G) chiamò la notte, (F) lungo le rocce (C) risuonò il suo canto. (Am) Noi stringevamo il tè (G) tra le mani, (F) e il vento finiva (C) ogni frase. [Chorus | 4/4] (F) Portami nel cielo (C) senza confini, (G) dove il pensiero (Am) diventa luce. (F) Lascia cadere (C) tutte le mie storie, (G) fammi rinascere (Am) dentro il vento. [Bridge | 7/8 → Adagio] (Dm) Non era l'alba (Am) dell'uomo soltanto, (F) ma il primo respiro (C) di questo istante. (Dm) Le montagne tacevano, (Am) il mare ascoltava, (F) e il mio nome (G) non serviva più. [Instrumental Break 2 | 7/8 → 4/4 Allegro | Guitar + Mellotron | 16 bars] [Final Chorus | 5/4] (F) Portami nel cielo (C) dove nasce il silenzio, (G) fammi parte viva (Am) dell'infinito. (F) Non più spettatore, (C) non più voce, (G) ma respiro acceso (Am) dentro il tutto. [Outro | Free] (Am) All'alba le nuvole (G) baciavano i crinali, (F) e il sentiero saliva (C) tra i ginepri. (Am) Voltandomi vidi (G) mare e foresta, (F) e compresi: il cielo (C) era già in noi. [Instrumental Outro | Flute, piano, Mellotron | Fade to silence] ----------------------------- 1. Non è dissoluzione: è ritorno. La canzone non perde il mondo, lo ritrova attraverso la memoria. Ogni immagine — il cane, il fuoco, il tè — non svanisce: diventa parte di chi sei. 2. Il cielo non è più una mappa perché il ricordo è più vero della geografia. Le stelle perdono nomi e numeri perché appartengono a quello sguardo, non a un catalogo. 3. "Lascia cadere tutte le mie storie" non significa perdere sé stesso: significa lasciar cadere le storie altrui, quelle che non ti appartengono. Restano quelle vere. E sono loro a renderti intero. 4. Il nome non serve più perché in quell'istante eri presenza pura. Ma poi, ricordando, puoi nominarlo di nuovo. Ed è proprio questo che ti ricompone. 5. "Il cielo era già in noi": non dissolto, ma custodito. La memoria non è una traccia — è struttura. I tempi irregolari non distruggono la forma: ricordano stati diversi dell'essere. 6. Non più spettatore, non più voce: ma anche spettatore, anche voce, e in più respiro dentro il tutto. Non meno uomo — più uomo. La canzone è la storia di un uomo che, ricordando, non si perde nel mondo: si ritrova. I ricordi non lo dissolvono — lo rendono intero.