
PER TRE MINUTI [Strofa 1] La radio accesa, la stanza mezza buia, fuori piove, sono quasi le due. Parte un motivo che conosco bene, quello che un tempo mi dedicasti tu. Sorrido appena, penso: “Ormai è passata”, ma dopo poche note cambia tutto. Rimango fermo con la tazza tra le mani, guardo un punto fisso e non dico niente. Una lacrima scivola sulla guancia, la asciugo col dorso della mano. Poi ne arrivano altre, lentamente, silenziose come pioggia sui vetri. [Ritornello] E per tre minuti sei qui con me, seduta dove ti guardavo quella sera. Ti sento ridere, ti vedo andare via e vorrei fermare il tempo a quell’istante. Chiudo gli occhi e ti mando un abbraccio, di quelli che non chiedono parole. Se arriva da qualche parte fino a te, spero che tu lo senta per un momento. [Strofa 2] La musica finisce, cade il silenzio, il lettore continua a girare a vuoto. Mi passo una mano sopra gli occhi, respiro forte e poi guardo fuori. La pioggia ha lasciato lucide le strade, un’alba pallida entra dalla finestra. Mi alzo piano e spengo la radio, ma quella voce continua dentro me. [Rap melodico] Non credevo che bastasse così poco per riaprire una porta ormai serrata: una melodia, due parole, il tuo nome, e ritorna ciò che avevo sepolto. Però non ti cerco, non lo farò, non voglio disturbare la tua vita. Ti lascio questo abbraccio senza indirizzo, poi torno lentamente alla mia. [Outro] La musica è finita. La stanza non è cambiata. Solo io… non sono più quello di prima.

