
Tre Sonetti per Beatrice I. Il Nome che Non Pronuncio
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V6
I. Il Nome che Non Pronuncio Beatrice, nome ch’io non oso dire, luce segreta dentro al petto mio, ti vidi — e tacque innanzi a te il desio, ché troppo puro fu per divenire. Non chiesi mai la mano, né il tuo amore, né volli il cielo averti qui per me; bastava un solo sguardo dato a te per fare eterno un attimo del cuore. Passavi — e Firenze si facea silenzio, e nelle pietre udivo il tuo respiro; io, prigioniero d’un celato incendio, abbassavo gli occhi e a Dio dicevo piano: «Se amarla è colpa, non salvarmi, Signore. Lasciami ardere — ma vicino a lei.»

