Strofa 1) Non serve un cuore di carta appeso in vetrina o una scatola di dolci comprata la mattina. Non mi serve il rosso per colorare il giorno, se ho già la tua luce tutto quanto intorno. C’è chi aspetta un martedì per dire “ti voglio bene”, ma io cerco la tua mano in tutte le catene della noia, del traffico, della pioggia che cade, sei la mia festa fuori dalle strade. (Ritornello) Perché non c’è bisogno di San Valentino per sentirti più grande e per starti vicino. L’amore è un mercoledì di pioggia e di fretta, è la borsa della spesa, la porta che aspetta. Non è un appuntamento segnato sul diario, è il nostro respiro, il mio pezzo d’orario. Ti amo a novembre, a luglio e a gennaio, ogni giorno è il mio solo calendario. (Strofa 2) Le rose appassiscono dentro un vaso di vetro, il nostro domani non guarda mai indietro. Preferisco un caffè preso insieme in cucina, mentre il mondo fuori ancora cammina. Non è una cena di lusso che cura il silenzio, ma ridere forte di ogni controsenso. Esserci quando il cielo si fa un po’ più scuro, è questo il regalo, è questo il futuro. (Ponte) Trecentosessantaquattro giorni ignorati non valgono un bacio di quelli rubati. Non ho bisogno di un Cupido di gesso, se ti scelgo ogni istante, esattamente adesso. (Ritornello) Perché non c’è bisogno di San Valentino per sentirti più grande e per starti vicino. L’amore è un mercoledì di pioggia e di fretta, è la borsa della spesa, la porta che aspetta. Non è un appuntamento segnato sul diario, è il nostro respiro, il mio pezzo d’orario. Ti amo a novembre, a luglio e a gennaio, ogni giorno è il mio solo calendario. (Outro) Togli pure le luci, spegni pure il display, io festeggio ogni giorno che sei come sei. Non è San Valentino, è solo un lunedì, ma il mio cuore è più grande restando così.