
Il Castello di Carte (Remix)
(Intro: Acoustic guitar and a delicate piano melody, slow and reflective, building up a nostalgic atmosphere) Strofa 1 Ricordo il tempo in cui la terra era leggera e ogni domani somigliava a una preghiera. Avevo il cuore spalancato sul mondo, convinto che il bene fosse un pozzo profondo. Pensavo che ognuno avesse un'anima pura, che la sensibilità fosse la sola misura. Ti senti forte, ti senti indistruttibile e vero, mentre cammini a testa alta sotto l'universo intero. Strofa 2 La vita sembrava un tappeto di sole e promesse, senza badare a quante occasioni avresti perse. Eri sicuro che il vento avrebbe soffiato a favore, che ogni ferita si sarebbe guarita col cuore. Sogni ad occhi aperti scritti sopra le nuvole alte, pagine bianche di storie ancora non colte. Un'età dell'oro dove tutto era meraviglia, e la speranza l'unica luce che ti somiglia.Ritornello Ma era un castello di carte nel vento, un'illusione durata soltanto un momento. Credevo che il mondo ridesse con me, ma la fossa dei leoni non guarda il perché.(Break: The electric guitar enters with a deeper, more dramatic rhythm, shifting the mood from nostalgic to powerful and melancholic)Strofa 3 Poi arriva il giorno in cui si cambia lo specchio, ti guardi negli occhi e il riflesso si fa più vecchio. E crolla l'inganno, comincia la cruda realtà: capisci che il mondo non ha nessuna pietà. Ti svegli gazzella in mezzo a una terra feroce, correndo ogni giorno per non perdere la tua voce. Lottando nel fango soltanto per non scomparire, imparando l'arte sottile di non sopperire. Strofa 4 E scopri che tutto quel cielo in cui tanto speravi era soltanto l'ombra dei sogni che un tempo sognavi. E con gran dolore ti trovi a dover ingoiare quel boccone amaro che il tempo continua a sfornare. Giorno per giorno, con rare finestre di sole, dove le soddisfazioni son fatte di poche parole. Un briciolo di buono che riesci a combinare, un'isola minuscola in mezzo a un immenso mare. Lassù tra le stelle correva la mia gioventù, ora guardo la terra e quel sogno non esiste più.Ritornello Perché era un castello di carte nel vento, un'illusione durata soltanto un momento. Credevo che il mondo ridesse con me, ma la fossa dei leoni non guarda il perché. Lassù tra le stelle correva la mia gioventù, ora guardo la terra e quel sogno non esiste più. Bridge (Bridge: Heavy drum beat and intense piano chords, expanding the emotional climax of the song) Che amaro contrasto tra il prima e il presente, scoprire che allora non avevi capito niente. Eri un gigante dal cuore di cera, ora sei un uomo che aspetta la sera. Eppure quel barlume che a volte riesci a creare, è l'unica cosa che ti fa ancora respirare. (Guitar Solo: Long, emotional and powerful guitar solo, alternating low melancholic notes and high, dramatic peaks to simulate the lifelong struggle) Ritornello Era un castello di carte nel vento, un'illusion durata soltanto un momento. Credevo che il mondo ridesse con me, ma la fossa dei leoni non guarda il perché. Lassù tra le stelle correva la mia gioventù, ora guardo la terra e quel sogno non esiste più. Outro (Outro: The music slows down back to a single acoustic guitar and a faint piano, fading out slowly with a sense of weary resignation) Non avevo capito nulla... Eppure si va avanti. Sotto questo cielo. (Fade out)

