
Ho tirato su il cartone sbagliato, coperto di polvere e tempo andato. Vecchie foto, lettere stropicciate, Profumi e voci, speranze mai dimenticate. C’è il ritaglio che è addio sul giornale, Il mio saluto a chi è partito senza tornare. E i versi di qualcuno che mi ha amata, inchiostro sbiadito su carta strappata. E allora apro scatole fatte di vita, presente e passato che scorre tra le dita. Seguendo l'inchiostro, bianco su nero, so che il futuro diventa sempre più vero. Ora cammino tra queste mille luci, La città mi parla con mille voci. La strada è lunga, il cuore pesante, Il vento mi spinge, forte e costante. Se stringo tra le dita questi istanti, So che è perché sono andata avanti. Però io devo girarmi a guardare, E delle mie radici potermi ricordare. E allora apro scatole fatte di vita, presente e passato che scorre tra le dita. Seguendo l'inchiostro, bianco su nero, so che il futuro diventa sempre più vero. Non posso riscrivere ciò che è stato, ma posso ballare su questo passato. Un passo avanti, una nota sincera, lascerò il peso alla notte leggera. E allora chiudo scatole fatte di vita, le lascio indietro, scivolar tra le dita… Seguendo il domani, bianco su nero, so che il futuro è già più vero.

