Song Cover Image

STORYTECH (2026 ed.)

+ Show full styles
V4.5-ALL

Nella notte dei tempi, tra fuoco e pietra Mani che imparano, cuori che sperano Uomini e donne, ruoli diversi Caccia e raccolta, mondi dispersi Il fuoco che arde, la luce che cresce Arco e frecce, energia che esce Sedentarietà, greggi e campi Il rame si plasma, la storia avanza coi lampi Storytech, la strada che va Tra sogni e conquiste, tra etica e realtà Ogni invenzione, un passo in più Ma sempre un dubbio: che cosa farai tu? Bronzo che fonde, miniere lontane Commercio che unisce terre lontane Misure precise, Babilonia insegna Il tempo e lo spazio, la scienza disegna Ferro che tempra, la Grecia ragiona Mulini e monete, la storia risuona Dighe e risorse, eserciti in marcia Tecnica e mente, la civiltà si allarga Storytech, la strada che va Tra sogni e conquiste, tra etica e realtà Ogni invenzione, un passo in più Ma sempre un dubbio: che cosa farai tu? Colosso di Rodi, cemento romano Strade e acquedotti, un sogno lontano Leggi e ingegneria, potenza e destino Ma la schiavitù frena il cammino Matematica araba, vichinghi sul mare Bussola e orologi, il mondo compare Università, sapere che cresce Crociate e mulini, il Medioevo si accende Venezia produce, stampa si diffonde Leonardo disegna, la scienza risponde Microscopi e cannocchiali, mondi svelati Sottomarini e telescopi, confini superati Chimica e orologi, calcoli e pompe Newton e la gravità, la mente si rompe Motori e vapore, rivoluzioni in atto Fotografia e pile, la storia è un patto Storytech, la strada che va Tra sogni e conquiste, tra etica e realtà Ogni invenzione, un passo in più Ma sempre un dubbio: che cosa farai tu? Navi e siluri, vapore e motori Telegrafo e radio, nuove emozioni Cinema e auto, il mondo accelera Elettricità che tutto genera Computer e spazio, la corsa continua Satelliti e microchip, la mente si affina Ma ogni progresso, tra bene e male Dipende da noi, dal nostro ideale Storytech, la storia sei tu Tra errori e speranze, tra ieri e virtù La tecnologia è un viaggio, una scelta, un perché Il futuro è aperto: che uso ne farai di te?