Vivevo stretta dentro il mio fuoco, chiamandolo casa, chiamandolo nome. Ma il vento entrรฒ e lo lasciai passare. La fiamma tremรฒ come neve su cenere non era fine, era spazio. Aprii le mani, la fame si fece luce. ๐ŸŽถ Luceโ€ฆ luceโ€ฆ ๐ŸŽถ Lascia andareโ€ฆ ciรฒ che stringi non รจ te. Il giorno non mi appartiene, il mare non mi trattiene tutto mi attraversa e mi fa danzare. Giro con la ruota, ma non sono prigioniera sono danza dentro il cerchio. ๐ŸŽถ Danza! Danza! Dentro il cerchio eterno! ๐ŸŽถ Le gioie passano come vento leggero, i dolori scendono e diventano cielo. Pioggia sul petto, pietra liscia nulla rimane a dire โ€œmioโ€. Ma tutto canta senza catene. ๐ŸŽถ Non possedere! Non trattenere! Essere slancio! Essere luce! ๐ŸŽถ Giro con la ruota, sono danza viva nel movimento del mondo. La fiamma resta ma illumina soltanto. E qui dimoro non sospesa, ma libera. Viva! Leggera! Luminosa! ๐“‚ƒโ˜ฝ๐–ฅธโ˜พ๐“‚ƒ ยฉ๐“‚ƒโ˜ฝ ๐‘ด๐’‚๐’ˆ๐’๐’๐’๐’Š๐’‚ โ˜พ๐“‚ƒ ๐Ÿ๐ŸŽ๐Ÿ๐Ÿ”. ๐‘จ๐’๐’ ๐’“๐’Š๐’ˆ๐’‰๐’•๐’” ๐’“๐’†๐’”๐’†๐’“๐’—๐’†๐’