[STROFA ALL IN ONE] Entro col veleno, freno a mano rotto, vado estremo, sputo fiamme sul terreno, ogni barra è un anatema. Tu cerchi il nesso, ma nel riflesso vedi il mio successo, mentre saggio questo testo, resto il meglio, te lo attesto. C’ho la fotta di chi ha fame, lame nelle rime amare, faccio rimescolare il sangue come un mare in fiamme. Vengo dal basso ma con l’asso nella manica, la mia metrica è meccanica, la tua è solo panica. Check-it, beccami sul beat, sono un mostro, un freak, faccio strike col joystick, tu sei un vecchio floppy disk. Non è fortuna, è bravura, una tortura pura, faccio saltare la chiusura della tua struttura. Sono Batistuta in area, area che si fa precaria, ogni rima è una sicaria che ti toglie l’aria. Ho il flow killer, thriller, tipo Michael Jackson, tu sei un filler, un brivido che non ha connesso. Verso veleno dal calice, radice del male che sale, ho la metrica instabile, un pugnale nel tuo capitale. Sono un chirurgo plastico, elastico nel flow drastico, ti lascio un trauma fantastico, mastico vetro sarcastico. Sputo proiettili, rettili, vedimi mentre ti annichilisco, non è un disco, è un supplizio, l’inizio di ciò che finisco. Scrivo col sangue la scena, piena di rabbia serena, sono l’eclissi che oscura la luna, la fine della tua catena. eccoti metrica autistica, mistica, cinetica, taglio la ritmica, critica la mia estetica medica. Siete cloni, campioni di noia, boia della gioia, vi mangio come un’ostia, vi mando in paranoia. Ho la sindrome di chi non smette, sparo mitragliette, sopra ‘ste-ETTE che incastro come se scommesse. Sono un vampiro, miro al tiro, non respiro, giro, ti ritiro dal giro, mentre inspiro il mio delirio. Vado in doppia, tripla, quadrupla velocità, questa è la realtà, l’aldilà della mediocrità. Sei un tributo, io l’assoluto, resta muto e seduto, mentre aiuto il tuo rifiuto a sentirsi compiuto. Scavo fosse, scuoto carcasse, sposto le masse, faccio saltare le casse, non pago le tasse. È un missile balistico, artistico, quantistico, il mio stile è un rischio fisico, tu sei solo un tipico. Chiudo la pratica, matematica la mia grammatica, lascio la scena traumatica, nuda e asmatica. È il veleno che scorre, la torre che crolla, mentre il mio flow ti decolla e ti molla nella bolla. senti l’ultima strofa, ti muro nel buio di un gelido tunnel, ho il flow che trabocca, ti sbrano come un pitbull nel kennel. Volevi la prova? Prova la nuova versione del re consacrato, io sono il futuro, tu un muro di fumo diradato. Macino suoni, neuroni, visioni di mondi distanti, restate piccoli infanti davanti a giganti pesanti. Chiudo l’ultima dose, velenose le rose che colgo, ti sciolgo nell’acido, rapido, mentre il tuo impero dissolvo. [OUTRO] beh? allora? ‘Annamo…. Daje.