(Strofa 1) Sotto il cielo di settembre vuoto, gli ombrelloni chiusi come storie, finisce tutto in riva al mare, e non mi importa se rimango solo. La sabbia scotta ma è deserta, gli ultimi turisti tornano a casa, mentre il sole sbiadisce in fretta, io resto a guardare senza fretta. (Strofa 2) C’è un vento strano che sa di niente, porta via l’estate in un respiro, e io rimango a contare le onde, come se avessi ancora un filo. Tra i bar vuoti e i suoni spenti, questa spiaggia sembra finta, ombrelloni chiusi come porte, un’assenza che non sbiadisce. (Ritornello) Ombrelloni chiusi, come promesse che non so mantenere, ombrelloni chiusi, sotto un cielo che non smette di cadere. E resta solo il sale, sopra questi ombrelloni chiusi.