
(Strofa 1) Ieri era estate ma in un lampo, è arrivato il freddo a ricordarmi che tutto passa e niente resta, mi aggrappo ai giorni senza un senso. Le foglie scendono sui viali, come i ricordi tra le dita, novembre porta quel silenzio che scivola via come pioggia. (Strofa 2) I vetri appannati, le mani fredde, i pomeriggi si fanno bui, e tu sei solo un’eco stanca che si nasconde tra i rumori. Le strade vuote sono specchi, riflettono il nostro passato, e ogni passo in questa nebbia mi ricorda che hai già lasciato. (Ritornello) Novembre che va come un vento lento tra le case, novembre che va, mentre tutto cambia, senza avvisare. Resta solo una traccia, di questo novembre che va.

