
(Verso 1) Cammino in mezzo a specchi di cemento dove il valore è un numero sul fondo, abbiamo barattato il sentimento per un posto sicuro in questo mondo. Vedo facce chinate sugli schermi a caccia di un barlume di potere, mentre restiamo fragili ed inermi dentro a gabbie che non sanno di piacere. (Pre-Chorus) La corruzione è il vento che ci spinge, l’egoismo è il sale sulle piaghe, e ogni maschera che il viso ci dipinge nasconde ferite troppo vaghe. (Chorus) Ma io rinasco oggi, senza monete in mano, ritorno ad essere soltanto un essere umano. Spezzo la catena che ci vuole tutti uguali, macchine perfette, schiavi dei capitali. Non sono un codice, non sono un’ambizione, rinasco nel silenzio, fuori dalla prigione. (Verso 2) Hanno diviso il cielo in zone d'ombra, vendendo l'aria a chi ne ha più diritto, mentre la verità si fa più ingombra sotto il peso di un dogma prestabilito. Ci hanno detto che l’altro è un avversario, un gradino da scalare nel cammino, ma il sangue resta rosso, è necessario ricordare che siamo un sol destino. (Bridge) Cerca il battito sotto il rumore dell'oro, cerca l'abbraccio che non ha prezzo né decoro. Oltre l’invidia, oltre il profitto e il veleno, c’è un prato antico e un orizzonte sereno. (Chorus) Perché io rinasco oggi, senza monete in mano, ritorno ad essere soltanto un essere umano. Spezzo la catena che ci vuole tutti uguali, macchine perfette, schiavi dei capitali. Non sono un codice, non sono un’ambizione, rinasco nel silenzio, fuori dalla prigione. (Outro) Senza più sconti, senza più inganni. Umano soltanto, dopo tutti questi anni. Solo un respiro. Solo un battito. Rinasco.

