
[Intro – Col respiro della strada] Ho vissuto inseguendo un copione, ma il cuore batteva fuori produzione. Ho cercato risposte, trovato silenzi— e nei silenzi… qualcosa ha acceso i sensi. ⸻ [Strofa 1 – L’inizio del cambio] Facevo il bravo, stavo al mio posto, sorrisi larghi e il resto nascosto. Ma poi la mente si è fatta più quieta, e ho capito: la vita… non ha una meta. Non era un grido, era un segno, era un silenzio—ma sembrava un disegno. E lì ho mollato la vecchia versione, ho fatto spazio a una nuova visione. ⸻ [Ritornello – L’invito che vibra] Vieni con me, oltre le storie, dove si balla anche senza vittorie. C’è una luce che vive in te— anche se a volte non la si vede. Non sei il ruolo, non sei il rumore, sei l’intervallo tra un passo e un errore. ⸻ [Strofa 2 – La svolta gentile] Ho scritto un copione per essere amato, ma mi son perso quando l’ho recitato. Poi ho smesso, ho chiesto: “Chi sono io?” E la risposta è arrivata col vuoto e un addio. Non più rincorse, non più “devo”, solo un respiro, vero e sincero. Ho tolto la maschera, ho sentito il vento— ed era casa, in quel momento. ⸻ [Bridge – L’essenza che danza] Non sei la voce. Sei chi l’ascolta. Non sei la maschera. Sei la svolta. Sei quella luce sotto la pelle, che ride, si perde, e risale alle stelle. ⸻ [Ritornello – L’invito che vibra] Vieni con me, oltre le storie, dove si cresce anche con le memorie. Tu non sei ciò che ti hanno narrato— sei l’intervallo dove tutto è cambiato. Non sei da rifare, né da capire— sei il mistero che sa fiorire. ⸻ [Finale – In cammino] Scarta la trama, lascia il copione, non eri rotto—eri in trasformazione. Non c’è un traguardo, solo un presente che canta e ti porta… dolcemente.

