
Un altro giorno è andato Un altra notte è arrivata Io cammino nel campo bagnato di rugiada Ho le mani di contadino, callose sporche di terra Ma coltivo solo progetti Coltivo strani progetti Progetti indecenti volgari Anche se adoro la purezza e la luce E adoro essere un faro di gentilezza Tutto ciò è ingiusto Sono un figlio buono Sono un figlio buono Il figlio buono di un padre buono Il figlio buono che si è seduto e ora ha pianto Sotto quella cattiva stella Con la notte che mi circonda Presagi che preannunciano il bene e il male Chiamo mia madre chiamo mio padre Ma loro non lo stanno a sentire, oscurati nella lontananza della morte Sono il figlio buono Sono il figlio buono Il figlio buono di un padre buono Il figlio buono di una madre buona la mia anima si palesa La vedo come fosse una cosa di cui vergognarmi Ma sono il figlio buono Il figlio buon di un padre buono e di una madre buona Sono il figlio buono Un altro giorno è andato Un altra notte e arrivata e poi se ne andrà Lasciami ora coltivare progetti buoni Sono un contadino dalle mani callose Che cammina nel campo Che le mie lacrime che come rugiada hanno bagnato.

