
Buio degli Abissi
(Verso 1) C’è un silenzio che pesa come il sale dove la luce smette di lottare, un confine d’inchiostro e di corallo dove ogni battito si fa più raro. Ho lasciato i rumori in superficie, le facce stanche e ogni cicatrice, per scendere dove il tempo non ha voce e l’acqua si fa densa come un’ombra atroce. (Pre-Chorus) Sento la pressione che mi stringe il petto, non c’è più il giusto, non c’è più il difetto. Solo un respiro che sa di metallo, mentre il mondo sopra perde ogni intervallo. (Chorus) Nel buio degli abissi dove i segreti restano fissi, annegando le paure più profonde sotto il peso di mille tonnellate d’onde. Non cerco la riva, non cerco la scia, nel buio degli abissi la deriva è mia. (Verso 2) Vedo creature fatte di vetro e fosforo che brillano un istante e poi svaniscono. Sono i pensieri che non ho mai detto, che qui giacciono chiusi in un cassetto. Non serve urlare, nessuno può sentire, è un modo dolce per lasciarsi sbiadire. Qui la solitudine è una forma d’arte, mentre la vita altrove gioca le sue carte. (Bridge) E se toccassi il fondo, cosa troverei? Forse i resti di chi non sono stato mai. Uno specchio di fango, una verità nuda, mentre la corrente intorno mi saluta. Non è una fine, è solo un altrove, dove il sole stanco finalmente piove. (Guitar Solo / Strumentale Atmosferico) (Chorus) Nel buio degli abissi dove i segreti restano fissi, annegando le paure più profonde sotto il peso di mille tonnellate d’onde. Non cerco la riva, non cerco la scia, nel buio degli abissi la deriva è mia. (Outro) Scendo ancora un po’... (Nel buio degli abissi) Senza peso... Senza nome... Solo il blu che diventa nero. Solo io... E l'infinito.

