Sotto la luna, cantavo, portento. tra fronde di bosco e lune d'argento. Ero una piccola luce, una tra tante, un sussurro perduto, voce nel vento. Poi ho visto negli uomini cuori di fuoco, bruciare nel pianto, risplendere al gioco. La loro passione, l'amore dolce e crudele, Ha impedito al mio cuore d'esser infedele. Ora canto tra le ombre, ma non tornerò, Mai più alle corti d'incanto, con il nulla nel cuore. Creatura di magia col cuore spezzato sarò, Ma ho scelto il dolore, la gioia e il calore. Nei loro occhi il tramonto si specchia, fragile e puro, ma dal colore così vero. Non è la menzogna di una vita perfetta, è un canto spezzato, intenso e sincero. Basta alle risate vuote e fredde, Al vuoto caos che tutto confonde. Ho trovato il mio cuore nel buio di questa terra, tra il fango e le stelle, qua l'emozione mi afferra. Canto tra le ombre, ma non tornerò, Mai più alle corti d'incanto, con il nulla nel cuore. Creatura di magia col cuore più vero sarò, Ma ho scelto il dolore, la gioia e il calore. Ora canto per chi cade e si rialza, per chi ama con tutta la sua forza. Per voci che gridano contro il silenzio, Ché vivere è un canto che del ciel spezza il telaio. Canto qui, tra le ombre, e mai tornerò, tra le creature che un'anima vera non hanno. Ho scelto il dolore, la gioia e il calore, degli uomini e il peso del loro amore.