[Intro– Spoken - calm voice, fairy-tale tone-30-40 seconds] “Una volta ho visto un uomo appeso al cielo. Non era un santo e nemmeno un martire, ma il suo sguardo mi diceva cosa avevo perduto. … Un sorriso fragile, un profumo di terra bagnata… … Da quel giorno… lo chiamo fratello….” [followed by acoustic arpeggio and beginning of song] [Verse 1] Sul ciglio della luna, c'è un uomo che mi guarda Con le mani inchiodate e una stella nella barba Non parla come i santi, non giudica nessuno Sorride tra le nuvole e brucia la sua fame. [Chorus] Io lo chiamo fratello, quell'uomo in croce Non è un Dio, né un Re, ma una voce nella voce Un viandante sfinito, un poeta senza pace Che mi dice: “Va', quale dolore ti dispiace?” [Verse 2] Nel deserto dei miei sogni lui cammina a piedi scalzi Ha un vestito fatto a pezzi e brandelli di ricordi. Ogni volta che mi perdo tra le spine del mattino Lo ritrovo sotto il cielo a dormire nel destino [Chorus] Io lo chiamo fratello, quell'uomo in croce senza altari né inni, solo un dolore infinito Ma nel vento mi racconta che la grazia è una follia E la croce è solo il posto dove fiorisce la poesia [Bridge] Non serve il paradiso, né il castigo dei profeti Lui mi parla di miracoli nascosti nei difetti [Final Chorus] Io lo chiamo fratello, quell'uomo lassù Con la pelle come carta e gli occhi color alba scura Tra le ombre della sera mi dico piano senza voce: “Siamo tutti un po’ in croce ma possiamo essere luce”…