
Vorrei un banco con le ali per scivolare fuori contento, dimenticando perfino gli occhiali, e fare mille domande al vento. Vorrei un banco con il motore per sfrecciar via lungo le piste: dalla paura di fare un errore e dal timore di essere triste. Vorrei un banco con una vela, per solcare avventure di onde, scoprire mondi che nessuno svela e dove ad ogni perché si risponde. Vorrei un banco con un vagone, per trasportare quello che provo, che indugi un poco ad ogni stazione e mostri sempre qualcosa di nuovo. Ma in fondo, credo, vorrei un banco solo, che mi sorregga senza strafare e sappia dirmi: "Puoi prendere il volo, se non ti stanchi mai di imparare!".

