[Verso 1] Sono venuta dal vento e dal sale, da una terra che il mare sa cullare. Ho camminato tra i padroni del pensiero, senza catene, senza mistero. [Ritornello] Dicono che parlo troppo, che non so stare al mio posto, ma la verità è una lama e la porto nel mio volto. Hanno paura di chi danza sopra il fuoco, di chi non crolla sotto il gioco. [Verso 2] Mi hanno chiamata con nomi d’inganno, hetaira, strega, spina nel fianco. Ma so che i saggi rubano parole, perché la storia ha sempre un altro nome . [Ritornello] Dicono che parlo troppo, che non so stare al mio posto, ma la verità è una lama e la porto nel mio volto. Hanno paura di chi danza sopra il fuoco, di chi non crolla sotto il gioco. [Bridge] Hanno scritto la mia storia con mani d’uomini, cancellando i miei occhi tra le pagine dei secoli. Ma io resto, voce nel vento, pensiero vivo, ardore e tormento. [Ritornello finale] Dicono che parlo troppo, che non so stare al mio posto, ma chi ha visto il cielo intero non si vende a caro costo. Hanno paura di chi sfida il proprio tempo, di chi non abbassa gli occhi e ride piano nel vento. [Outro] Sono venuta dal vento e dal sale, e nel logos saprò restare. [End]