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Povero cagnolin (2026 ed.)

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V4.5-ALL

All'albeggiar radioso tutt'in pié, pe 'l mieter copioso son già partiti, coi carrettini, papà, zii, nonni e vicini! Due tremendi, vicinissimi boati troncan i miei sogni beati. Mamma grida “Oh, Maria del Buon Figlio!” e s'avventa sul mio giaciglio. Poi, quatta quatta, fuor fa capolino. Io, erto e incerto dondolino col pianto or senza freno apro le braccia in cerca del suo seno. Squarcia l'aria un altro rumor e ormai mi sobbalza il cor! Mi catapulto, corro fuor e quell'uom mi squadra con furor! Va' lo sguardo a destra mia, ma che, gli occhi mi dicon bugia? No! C'è lì, per terra, latrante, un povero cagnolin ansimante! Così io, batuffolin pigiamato cui l’indicin tergilacrime azionato, pria volge ancor inarcato ad implorar pel cagnolin macchiato: “No… no! La sua anima è pura! Oh! Povera creatura!” Poi erge accusator: “il sol gesto già ti rende assassino, ma il perdon divino puoi ottenere ancor! Fermati! Or, te lo chiedo io! Chè già ‘l mio sol desìo ti salva dinanzi a Dio!?!” Macchè, il demon maledetto e vil reietto preme il grilletto e uccide il bell’amichetto!