[Strofa 1] Ehi... come si pronuncia il tuo nick? No, lascia stare, non importa. Ti scrivo, ti cerco, ma è silenzio totale. Prima eri lì, sempre, a commentare le mie cavolate. Ora sei sparito nel nulla, chiuso a riccio, e aspettare un tuo segno è una missione impossibile. [Ritornello] Se devi stare dietro le tue sbarre d’oro, va bene, resta lì, nel tuo tesoro. Io non ti strappo dal tuo mondo, non ti chiedo di uscire dal profondo. Ma quella luce che emanavi mi manca più di quanto pensavi. La guarderò da lontano, in silenzio, con il cuore in mano. [Strofa 2] Magari ho commentato troppo, lo so, tremila volte, poi li ho cancellati, strappati come fibre sfilacciate. Mille film mentali, io unico attore in mille parti tutte uguali. Le tue canzoni però mi piacciono davvero: parli d’amore come pochi sanno fare. E quel like ogni morte di pàpa lo aspettavo come un segnale. Vabbè, fa lo stesso. [Ponte] Sei lì, in piedi, scarpa appoggiata al muro, sguardo scuro, eppure emani luce dal cuore. Brilli come una stella, supernova, ultimo forte bagliore. In quella prigione di cotone, costruita da solo col mistero come mattone. [Strofa 3] Hai detto che sei riservato, che ti chiudi, che non vuoi amicizia. Va bene, lo accetto, anche se non capisco questa improvvisa distanza. Prima c’era uno scambio, poi il nulla. E io resto qui con una domanda in mano. [Ritornello] Se devi stare dietro le tue sbarre d’oro, va bene, resta lì, nel tuo tesoro. Io non ti strappo dal tuo mondo, non ti chiedo di uscire dal profondo. Ma quella luce che emanavi mi manca più di quanto pensavi. La guarderò da lontano, in silenzio, con il cuore in mano. [Bridge finale] Anni luce o chilometri, chi lo sa? Il tuo messaggio è chiaro ed è arrivato. L’ho capito, assimilato, o almeno ci sto provando. Quindi rimani lì, adesso, Io ammirerò la tua luce da lontano, in silenzio, urlerò senza voce, da solo nel mio universo, proprio qui dove sei adesso. Per non farti del male. [Outro] Dai però, sei uno stronzo, ma nel senso buono. Ti voglio bene lo stesso, anche se farti parlare è un’impresa. Sai scrivere meglio di chiunque, ma ogni tanto rispondi anche tu, no? Prometto che non ti rompo più così tanto... però non sparire sempre... e che cazzo. Ti voglio bene, maestro. Anche se sei un casino.


