Era così? [preludio strumentale] Ti ricordi come la mediocrità mi si leggeva in faccia? Gli amici cominciarono a evitarci. Io, che avevo sempre mostrato un carattere ben definito, dimenticai chi fossi. La bottiglia con l’esca per sogni superflui era per me più importante di tutto ciò che mi circondava. La rapida discesa delle ghiandole mentali era ormai preannunciata da tempo. Mi sono lasciata andare, si dice così? [pausa strumentale] Fatta una strisciata fino in fondo, raggiunto il fondo del baratro, mi sono sprofondata ancora di più nell’autocommiserazione della mia dipendenza. E poi sei entrato in scena tu. In realtà eri sempre stato lì. In attesa. Sperando nel momento giusto. Quel momento era arrivato. [pausa strumentale] Mi hai preso delicatamente tra le braccia, mi hai sorretto nella dura caduta, mi hai soffiato di nuovo il coraggio nel cervello. Mi hai riportato al punto in cui un bivio mi aveva sviato. [pausa strumentale] A quel bivio mi sono svegliato. Mi hai abbracciato, accarezzato. Probabilmente era stato tutto solo un brutto sogno! Era così? Un brutto sogno? Era così?