
[Intro] [Low-frequency sub-bass drone] [Disorienting stereo panning] [Atonal scraping sounds] [Verse 1] Non è intonaco, è una pelle che vibra Miliardi di acari in ogni fibra Bianchi come ossa, ciechi e infiniti Masticano il tempo, i giorni smarriti Ai bordi dell'occhio la stanza si sposta Una domanda che non vuole risposta Il muro è un sudario che imita il fiato Di un amore sepolto, di un nome scordato. [Chorus] E l'eco sussurra ciò che ho rimosso Un sibilo freddo che mi scava l'osso Il tuo nome striscia nel vuoto del corridoio Un insetto di luce in un mare di cuoio Sono intrappolato in questo intervallo Dove il bianco del muro diventa metallo Non c'è uscita, non c'è direzione Solo la danza della decomposizione. [Verse 2] Le pareti trasudano un vecchio ronzio Il riflesso nel vetro non sembra più mio Gli acari tessono trame di oblio Eredità sporca di un falso addio Sussurrano "ancora", sussurrano il nome Come un rituale, come una fazione Di fantasmi microscopici pronti al banchetto Mentre il soffitto mi schiaccia nel letto. [Bridge] [Extreme Dissonance] [Sound of teeth grinding / metallic screech] [Whispered rhythmically] Bianco su bianco. Morto su morto. Il nome risale. Il muro è storto. [Scream, heavily distorted and reverb-soaked] NON L'HO DIMENTICATA! [Chorus] E l'eco sussurra ciò che ho rimosso Un sibilo freddo che mi scava l'osso Il tuo nome striscia nel vuoto del corridoio Un insetto di luce in un mare di cuoio Sono intrappolato in questo intervallo Dove il bianco del muro diventa metallo. [Outro] [Deep, crushing industrial thuds] [The whispering continues, overlapping] (Sussurri: "Fhtagn... Fhtagn... ") Gli acari si muovono. Il muro sorride. [Abrupt Silence]

