Praga cammina nel buio con passi di pietra, gli edifici parlano in lingue perdute, torri gotiche sorvegliano il tempo. L'orologio osserva senza mai giudicare, è un rito, non un orario. Sulle rive il fiume assorbe segreti, formule, desideri, e li riconsegna in sogno. E intanto scorre la voce lieve di una città che non dorme mai.