
[Intro – soft spoken] C’era un tempo in cui per trovarsi… bisognava cercarsi davvero. ⸻ [Verse 1] Ci telefonavamo dal fisso di casa, aspettando che libero fosse già una fortuna, “ci vediamo domani in piazza alle nove” e bastava quello, senza altre prove. Le biciclette buttate sul muro, le ginocchia sbucciate, il cielo scuro, e il tempo sembrava infinito davvero nelle sere d’estate vicino al fiume di valle. Ci tuffavamo senza pensarci troppo, coi vestiti lasciati sopra qualche sasso rotto, e ridevamo forte, ma forte davvero.. come fa chi non ha ancora paura di niente. ⸻ [Chorus] E adesso il mondo parla troppo forte, ma nessuno sembra più ascoltare, siamo pieni di gente dappertutto eppure sempre più soli dentro di noi. Quando ci si cercava davvero c’era meno rumore e più cielo, meno foto da condividere e più momenti da vivere. Insieme…. ⸻ [Verse 2] Le madri urlavano dai balconi mentre rincasavamo sporchi di stagioni, e le luci arancioni dei lampioni facevano sembrare immense le emozioni. Non c’erano mappe dentro le tasche, solo strade imparate sbagliando, e se qualcuno ritardava un po’ lo aspettavi… e basta, fino a quando arriva o te ne andavi un po’ sconsolato. La notte sapeva di benzina e libertà, di motorini e ingenuità, e bastava una panchina qualunque per sentirsi nel centro del mondo comunque. E noi… ancora li… Felici.. ⸻ [Bridge] Adesso scorriamo vite dentro uno schermo mentre il tempo ci passa accanto fermo, e ci dimentichiamo piano piano com’era guardarsi davvero da vicino. Perché ora, ci pensa un algoritmo A dirci cosa ci piace davvero.. ⸻ [Final Chorus] Mi manca quel silenzio leggero, quando bastava poco per sentirsi interi davvero, una piazza, due amici, una sera d’estate e le stelle sopra le case illuminate. Perché oggi abbiamo tutto in mano ma ci sfugge il senso piano piano, e forse la nostalgia fa male così tanto perché ci ricorda chi eravamo.. .. e che non siamo più… ⸻ [Outro – whispered] C’era meno connessione… ma molti più legami.

