Song Cover Image

DOPO I CINQUANTA

V6

[Intro - intimate spoken soul] [Warm grand piano, spacious phrasing] Hai affrontato il mutuo. Il dentista. Tua suocera a Natale. Una lavatrice rotta di domenica. Hai guidato con la febbre, lavorato col mal di schiena e detto: “Non è niente.” per almeno vent'anni. [Brief pause] Poi il medico dice: “Facciamo un controllo?” E improvvisamente hai paura di un dito. [Soft backing voices] (Mmh...) [Verse 1 - relaxed, bluesy] Dopo i cinquanta il corpo cambia linguaggio. Qualche parola la dice piano. Qualcuna non la dice affatto. Tu continui a fare il duro, a rimandare, a dire: “Sto bene.” Come se stare bene fosse una diagnosi che puoi farti allo specchio. [Pre-Chorus - piano tension] E allora ascolta. Niente tragedie. Niente sirene. Solo una cosa semplice che nessuno ha voglia di dire ad alta voce. [Chorus - warm, memorable] Dopo i cinquanta un dito nel culo potrebbe salvarti la vita. [Backing voices] (Ah-ha...) Fa ridere, lo so. Ma è molto meno divertente scoprire troppo tardi quello che potevi controllare prima. Dopo i cinquanta metti da parte l'orgoglio per un momento. PSA, medico, controlli, e quando serve anche quel famoso dito. [Spoken] Sopravviverai all'imbarazzo. È quello il piano. [Instrumental Break] [Verse 2 - playful, conversational] Al bar parli di motori, pressione delle gomme, olio, filtri, tagliandi. Alla macchina fai controllare anche un rumore che forse non esiste. Ma quando il rumore sei tu: “Mah... vediamo se passa.” [Brief pause] Curioso. Quarantamila euro di automobile: manutenzione preventiva. Il proprietario? [Spoken] Finché parte. [Backing voices] (Mmh-mmh...) [Pre-Chorus] Non è questione di essere forti. È questione di essere ancora qui abbastanza a lungo da poter continuare a raccontarlo. [Chorus] Dopo i cinquanta un dito nel culo potrebbe salvarti la vita. Fa ridere, lo so. Ridici pure. Ma mentre ridi prenota il controllo. Dopo i cinquanta non delegare tutto alla fortuna. PSA, valutazione medica, una conversazione senza vergogna. E se il medico deve controllare... [Brief pause] respira. [Spoken] Ha già visto di peggio. [Bridge - stripped, serious] [Grand piano and Rhodes only] [Lead voice very close] Perché il problema non è quel momento. Il problema è tutto il tempo che perdiamo per paura di quel momento. Per pudore. Per imbarazzo. Per quella strana idea che ignorare qualcosa possa impedirle di esistere. [Brief silence] La prevenzione non ti rende malato. Ti dà la possibilità di scoprirlo prima se qualcosa non va. [Build - house pulse gradually returns] Quindi porta il tuo coraggio. Ma quello vero. Quello che non serve a fare scena. Quello che entra, si siede, fa le domande, si fa controllare e poi torna a casa. [Backing voices] (Fallo per te.) (Fallo per chi ti aspetta.) [Final Chorus - full warm soul-house] Dopo i cinquanta un dito nel culo potrebbe salvarti la vita. E forse la frase è ridicola proprio abbastanza da fartela ricordare. Dopo i cinquanta non aspettare che il corpo urli. Parlane col medico. Fai i controlli adatti a te. Perché cinque minuti di imbarazzo valgono molto meno di tutto il tempo che potresti ancora avere. [Breakdown - piano and soft kick] [Spoken] Puoi anche non raccontarlo agli amici. [Brief pause] Ma fallo. [Backing voices] (Mmh...) [Outro] Orgoglio? Tienilo. Dignità? Rimane lì. Mascolinità? Sopravvive. [Brief pause] E possibilmente... anche tu. [Soft backing voices] (Ah-ha...) [Final piano chord] [End]