Sei nata tra le mie mani, luce viva, respiro caldo di una promessa pura. Figlia del mio cuore, piccola Diana, sei cresciuta sotto il mio sguardo, tra mamma, papà e le tue sorelle — la mia tribù d'amore, i miei Angeli pelosi. Hai vissuto con me ogni silenzio, ogni sorriso che solo tu sapevi cogliere, eri carezza che cammina, eri la parte migliore dei miei giorni. E poi, quel due giugno — quel giorno maledetto — hai staccato le ali e sei volata via. Ma io ti sento ancora accanto, quando il vento mi sfiora e il cuore sussulta. Non eri solo una cagnolina, eri casa, sangue, anima mia. La tua assenza fa rumore nel silenzio, ma il tuo amore mi parla ancora, tra le lacrime, tra le stelle. Riposa serena, mia Diana, in quel prato dove non esiste più dolore. Un giorno ti raggiungerò, lo so, e torneremo a correre, insieme, come allora.