
„Cuore di Campione“ (Herz des Champions)
(Strophe 1) Da Brühl a Napoli, sotto lo stesso ciel’, un ragazzino correva già fedel’. Con il pallone tra sogni e sudor, cercava casa dentro al suo cuor. Papà diceva: “Figlio, vai avanti!“ Mamma pregava con occhi brillanti. Due terre, un’anima sola, una storia che non si scolora. (Ritornello) Cuore di campione, sangue italiano, una vita tra sogno e mano. In campo o a tavola, sempre famiglia, tra pane, risate e meraviglia. Brühl e Napoli — stessi colori, verde speranza, rosso amori. Un gol, un bacio, un “Amore mio”, così si scrive — Maurizio. (Strophe 2) Ha corso il mondo, ma non ha mai scordato, dove la strada l’aveva chiamato. Un figlio segue, porta il suo nome, tra cori, luce, e mille emozione. E quando il vento soffia da sud, sente la voce del sangue e del sud. “Gioca con cuore, ragazzo mio”, dice piano un vecchio addio. (Ritornello) Cuore di campione, sangue italiano, una vita tra sogno e mano. In campo o a tavola, sempre famiglia, tra pane, risate e meraviglia. Brühl e Napoli — stessi colori, verde speranza, rosso amori. Un gol, un bacio, un “Amore mio”, così si scrive — Maurizio. (Bridge) E dopo il fischio, resta il silenzio, ma in casa torna l’essenza, l’impegno. Tra vino e voci, la sera canta, la vita è bella, la vita incanta. (Finale) Non serve coppa, non serve or, basta l’amore, quello del cuor. Un uomo vero, semplice e fiero, figlio del sole — campione sincero.

