(Strofa 1) Mi muovo tra specchi che non riflettono Il mondo è un affresco, le regole qui non valgono E sento ripetere parole che non ho mai detto In un'epoca di social, dove ogni volto è un sospetto (Ponte) L'ansia è una notifica, la felicità è un brand. La logica è un difetto, un miraggio. Siamo tutti attori, ciascuno con il suo trend. Ma quando il display si spegne C'è solo un cuore che batte, che piange e che sogna. (Ritornello) L'alba si tinge di pixel, un filtro in più. Chi sei davvero? Non lo sai neanche tu. Solo un profilo perfetto, e sorrisi in app. I nostri desideri sono dati in vendita. E la nostra anima è un sistema, anche da hackerare, Perché un cuore che batte è più difficile da decifrare (Strofa 2) E i miei occhi di cristallo vedono il vuoto C'è un'eco lontana che mi chiama, una voce che mi cerca Forse è la mia anima, o forse è la tua che mi chiama. (Finale) Mi muovo tra specchi che non riflettono Finché un abbraccio sincero non mi dirà chi sono Finché la luce del sole non tornerà a scaldarmi Finché un sorriso vero non risponderà al mio Finché non sarò più un'immagine ma un corpo Finché non sarò più un'eco ma una voce Finché non sarò più sola E sarò io, sempre io, sempre io, sempre io..