
[Intro] Oh, compare, apri la porta, che stasera il paese ci aspetta! [Verse 1] Dalla piazza sale odore di pane, la banda si accorda vicino al portone, nonna Carmela sistema il grembiule, e i bambini corrono dietro al tamburello. [Chorus] Gira la festa, gira la sera, mano nella mano, la piazza è una vela, chi viene da lontano si sieda con noi, finché canta il paese, nessuno è mai fuori. [Verse 2] Il sindaco porta una sedia in più, zio Pasquale brinda: «Ce n’è anche per tu!» Le ragazze ridono, i vecchi fan coro, e il barista fa il conto domani, non ora. [Chorus] Gira la festa, gira la sera, mano nella mano, la piazza è una vela, chi viene da lontano si sieda con noi, finché canta il paese, nessuno è mai fuori. [Instrumental Break] [Verse 3] Le finestre si aprono sopra i balconi, una zampogna risponde ai violini, la luna fa luce sui tavoli lunghi, e il vino racconta i ritorni e gli addii. [Bridge] Quando la strada ci porta lontano, resta nel cuore quel cerchio di mani, la voce di casa, la porta socchiusa, la sedia che aspetta, la tavola imbandita. [Chorus] Gira la festa, gira la sera, mano nella mano, la piazza è una vela, chi viene da lontano si sieda con noi, finché canta il paese, nessuno è mai fuori. [Instrumental Break] [Final Chorus] Gira la festa, gira la sera, batte il tamburo, risponde la schiera, chi viene da lontano si sieda con noi, finché canta il paese, nessuno è mai fuori. [Outro] Oh, compare, lascia la porta, che domani la piazza ci aspetta ancora.

