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Il castello per i suoi anni

V6

[Verse 1] Il nove settembre si avvicina e io cerco un castello, uno vero, con le torri, il giardino e il cancello, Vicarello, Castelfalfi, Borgo Santo Pietro, Reschio con le colline, Rocca Cilento più indietro. Le mando le foto, lei le guarda in silenzio, poi scrive «bellissimo», e io aspetto il resto, «ma sono tre ore di macchina», arriva la sentenza, e il castello crolla con una certa eleganza. [Chorus] Un castello per i suoi anni, un valzer di torri, di sogni e di inganni, ma il regno più bello è dove ride lei, un tavolo, due bicchieri e gli occhi miei, un castello per i suoi anni, e la regina sceglie il pranzo, non i panni. [Verse 2] Alla fine il pranzo alle Scuderie, la sera da Nobu, lei racconta i dialoghi inventati, io rido fin lassù, Simone il barbiere che le parla di destino, il commesso confuso con la busta e il bigliettino, «c'è lo scontrino dentro, toglilo», mi dice, e io lo tolgo, lo nascondo, e la sera è felice. [Bridge] Uno, due, tre, gira il valzer leggero, non serve un castello per un amore vero, ma l'anno prossimo, giuro, lo prenoto davvero, a meno di tre ore, con il ponte levatoio intero. [Final Chorus] Un castello per i suoi anni, un valzer di torri, di sogni e di inganni, ma il regno più bello è dove ride lei, un tavolo, due bicchieri e gli occhi miei, un castello per i suoi anni, e la regina sceglie il pranzo, non i panni. [Outro] Auguri, regina. Lo scontrino l'ho tolto.