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Praticamente la stessa cosa

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V6

[Intro - spoken] Non sono perfetta. Però sono una Bilancia. Praticamente... la stessa cosa. [Verse 1] Entro piano, ma mi notano lo stesso, faccio finta di non scegliere mentre ho già deciso tutto. Cambio idea, poi cambio ancora, non è indecisione, sto valutando l’universo. Mi piace il bello, quello fatto bene, un dettaglio fuori posto mi rovina anche l’Eden. E se mi dici “scegli tu”, amore mio, hai appena aperto un portale. [Pre-Chorus] Peso tutto, sguardi, parole, mezze verità e mezze intenzioni. Cerco equilibrio, ma se mi sposti il piatto... poi non lamentarti se divento la sentenza. [Chorus] Non sono perfetta, ma sono una Bilancia, praticamente la stessa cosa. Ho Venere addosso, la grazia nella faccia, e cento processi aperti nella testa. Non sono perfetta, non serve che lo dica, prima ti perdono, poi faccio l’analitica. Se il mondo è storto lo rimetto in posa. Sono una Bilancia. Praticamente la stessa cosa. [Verse 2] So essere dolce con precisione chirurgica, ma se manca l’armonia divento diplomazia tossica. Ti sorrido, ti ascolto, ti lascio parlare, intanto dentro ho già convocato il tribunale. Non amo il caos, ma stranamente il caos mi trova con una puntualità commovente. Io volevo soltanto pace, bellezza e una luce decente. E invece eccomi qui a mediare fra il cuore e la gente. [Pre-Chorus] Peso tutto, perfino i silenzi, quanto mi cerchi, quanto poi ti assenti. Cerco equilibrio, ma ricordati una cosa: la bilancia è elegante... finché nessuno ci sale sopra. [Chorus] Non sono perfetta, ma sono una Bilancia, praticamente la stessa cosa. Ho Venere addosso, la grazia nella faccia, e cento processi aperti nella testa. Non sono perfetta, ma almeno sono chic, anche quando mando qualcuno mentalmente affanculo con stile. Se il mondo è storto lo rimetto in posa. Sono una Bilancia. Praticamente la stessa cosa. [Bridge - spoken, theatrical] Difetti? Certo che ne ho. Ci penso troppo. Scelgo lentamente. Voglio che tutti stiano bene. Poi mi stanco. E improvvisamente... non deve stare bene più nessuno. [Break] Uno... due... peso. Uno... due... scelgo. Uno... due... Venere. E al tre... decido io. [Final Chorus] Non sono perfetta, ma sono una Bilancia, e francamente la differenza è poca. Elegante anche quando perdo la pazienza, innamorata della forma ma allergica all’incoerenza. Non sono perfetta, ed è questa la bellezza, un po’ regina, un po’ processo, un po’ carezza. E se mi chiedi chi mi credo di essere... tesoro, sono una Bilancia. Praticamente la stessa cosa. [Outro - spoken] Non sono perfetta. Ma sono una Bilancia. ... Direi che possiamo chiuderla qui.