Oh, nella piazza al calar del dì, si sente un canto che viene da lì. È la Disonesta che danza leggera, tra i nobili e i furfanti, una vera chimera. Oh, la Disonesta sa come far, un sorriso dolce, un passo a ballar. Con la gonna che gira e la voce che invita, porta via i cuori, ma il conto è in salita. Sir Thomas le dona un anello d'oro, lei ride e lo scambia con pane e alloro. "Il tuo amore è dolce," dice con charme, "Ma il fornaio lo paga con farina e salam." Oh, la Disonesta sa come far, un sorriso dolce, un passo a ballar. Con la gonna che gira e la voce che invita, porta via i cuori, ma il conto è in salita. E i monaci sussurrano in gran segretezza: "Non è poi peccato, è solo bellezza!" Lei li saluta con un occhiolino, "Voi pregate, signori, io seguo il destino!" Oh, la Disonesta sa come far, un sorriso dolce, un passo a ballar. Con la gonna che gira e la voce che invita, porta via i cuori, ma il conto è in salita. Quando la città dorme, nel buio che tace, lei torna da sola, il mondo in pace. La Disonesta, con il cuore sincero, vende sorrisi, ma sogna davvero. Oh, la Disonesta sa come far, un sorriso dolce, un passo a ballar. Con la gonna che gira e la voce che invita, porta via i cuori, ma il conto è in salita.