
Sotto il cielo stellato
[Poesia originale di Aleksandar Berkuljan, © 2025] [Instrumental intro, violino, acoustic guitars] [1] All’angolo ho lasciato, il tuo sguardo che non mi dà pace. La strada mi chiama ogni giorno, ma la tua ombra in silenzio tace. [Interludio] [2] Il tempo è un vino amaro, che beviamo senza pensare, colmo di sogni infranti e di promesse, perse e lontane. [3, Ritornello] Sotto il cielo, freddo e stellato, ballano luci sul vecchio molo, e se non torni nel mio abbraccio, con te in mente non sarò mai solo. [Interludio] [4] Il ricordo mi ruba la voce, come un coro che piange l’addio, e nella notte rimango a cantare, una canzone per non dimenticare. [5, Ritornello] Sotto il cielo, freddo e stellato, ballano luci sul vecchio molo, e se non torni nel mio abbraccio, con te in mente non sarò mai solo. [Interludio] [6] All’angolo è rimasto il nostro amore nel vento si è perso il tuo sguardo, la strada sussurra il tuo nome, ma la tua ombra non vuole tornare. [Interludio] [7] Il tempo è un vino amaro, che si beve senza perdono, pieno di delusioni, e promesse senza ragione. [8, Ritornello] Sotto il cielo stellato, ballano fari sullo stesso porto, e se non torni, mia luce, mio amore, il tuo fuoco rimane nel mio respiro. [9] Il ricordo mi ruba la voce, come un coro che piange l’addio, e nella notte rimango a cantare, una canzone per non dimenticare. [10, Ritornello] Sotto il cielo stellato, ballano fari sullo stesso porto, e se non torni, mia luce, mio amore, il tuo fuoco rimane nel mio respiro. [11] Dove sarai, mia amata, su quale via, in quale terrazza? Ti toccherà la nostalgia che spezza il mio cuore, la mia vita? --- [Coda] Mia luce, mio amore... mia luce... (violino, chitarra secca, respiro sospeso)

