
[Verse 1] Un messaggio di mattina, la voce che trema nelle parole, «papà, ho fatto un incidente», e mi si ferma il sole, «la polizia è qui, sto bene, mi dispiace tanto», «sono un disastro», scrive, e io sento solo il suo pianto. «Il primo pensiero è stata la macchina», mi dice, «poi quella davanti», e chiede scusa a chi non è felice, e io rileggo tre volte, con il cuore in gola, cercando nel messaggio la cosa che conta, una sola. [Chorus] Il mio pensiero solo tu, non la macchina, non i danni, non il blu della divisa, non di più, le lamiere si raddrizzano, i graffi vanno via, ma tu sei l'unica cosa che non si ripara, bambina mia. [Verse 2] Poi la macchina «va in ready», riparte come niente, tu che ridi tra le lacrime, e io respiro finalmente, vai in palestra con la mamma, il giorno ricomincia, e io resto qui a guardare il telefono che non mi lascia. Ti ho insegnato a guidare, a frenare, a guardare avanti, non ti ho insegnato che i papà hanno paura tanto quanto, ma oggi lo sai, l'ho scritto in quattro parole, e certe cose si dicono meglio quando fa male. [Bridge] Sbaglia pure strada, ammacca pure il mondo, io ci sarò sempre, a un messaggio di secondo. [Final Chorus] Il mio pensiero solo tu, non la macchina, non i danni, non il blu della divisa, non di più, le lamiere si raddrizzano, i graffi vanno via, ma tu sei l'unica cosa che non si ripara, bambina mia. [Outro] Il mio pensiero, solo tu.

