
[Verse 1] Ho il deserto nelle vene, che striscia lento senza un confine, e mi scava, senza chiedere un perché, silenzioso, come una radice di sale. Le stelle sono distanti, più dell'eco della mia preghiera, e il cielo che cerco è sempre un frammento arido e stretto per questo cuore che brucia di attesa. [Chorus] E c’è un vuoto che non si colma, un silenzio che parla più di mille preghiere, come il vento che attraversa le sabbie e non lascia tracce, solo il respiro di chi ha cercato invano. [solo voice improvisation] [Verse 2] Il deserto mi ha insegnato a non tornare, ad accettare la strada, senza una svolta, e a non chiedere il motivo se il peso di ogni passo è un macigno sulla schiena. Mi parlano di santi e di spettri che hanno percorso queste dune di polvere, sole e sale, ma non mi dicono se hanno visto l'acqua, o se, alla fine, ci hanno lasciato il nome. [Chorus] E c’è un vuoto che non si colma, un silenzio che parla più di mille preghiere, come il vento che attraversa le sabbie e non lascia tracce, solo il respiro di chi ha cercato invano. [Bridge – creepy and atmospheric] Il deserto si prende ogni lacrima, ogni parola che avrei voluto dire, e quando mi volto a guardare, non trovo nulla, se non sabbia che scivola e un cielo che non mi ascolta. [Finale – solemn, slow] Ho il deserto nelle vene e cammino, sempre di più, con le mani che hanno perso il ricordo, ma ancora aspetto che il vento mi porti il suono di un fiume, qualcosa che non sia soltanto polvere.

